Sua Maestà il Sultano Haitham bin Tarik ha firmato il Regio Decreto n. 50/2026, che istituisce ufficialmente una Zona Speciale di Intelligenza Artificiale nel Governatorato di Mascate. Questa mossa segna un cambiamento decisivo nella strategia economica dell’Oman, creando un hub dedicato con incentivi ed esenzioni specifici progettati per attrarre investimenti e imprese globali nell’intelligenza artificiale.
L’iniziativa è gestita dall’Autorità pubblica per le zone economiche speciali e le zone franche (OPAZ), che nominerà un partner di gestione e sviluppo in coordinamento con il Ministero dei trasporti, delle comunicazioni e dell’informatica. Il decreto entra in vigore immediatamente dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Un perno strategico per gli investimenti esteri
Per anni, l’Oman ha mantenuto un approccio cauto nei confronti della proprietà straniera, in netto contrasto con il suo vicino, gli Emirati Arabi Uniti, che hanno aperto in modo aggressivo i suoi mercati. Creando una zona dedicata all’intelligenza artificiale, il Sultanato sta inviando un segnale chiaro: è pronto ad accogliere società e investitori stranieri nel campo dell’intelligenza artificiale, a condizione che operino all’interno di questo quadro strutturato.
Questo non è semplicemente un annuncio politico; si tratta di un impegno normativo concreto. La zona offrirà privilegi ai sensi della legge sulle zone economiche speciali e sulle zone franche, abbassando le barriere per le aziende tecnologiche specializzate che in precedenza trovavano difficile orientarsi nel contesto imprenditoriale locale.
Far avanzare l’economia digitale
La nuova zona è un pilastro fondamentale di Oman Vision 2040 e della strategia nazionale sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è ambizioso: aumentare il contributo dell’economia digitale al PIL nazionale da appena il 2% nel 2021 al 10% entro il 2040.
Attualmente, l’Oman si colloca al 66° * nell’indice di preparazione all’intelligenza artificiale del governo di Oxford Insights. Per colmare questo divario, il governo sta puntando alla crescita guidata dall’intelligenza artificiale in settori critici, tra cui:
* Trasporti e logistica
* Turismo
* Sicurezza alimentare
Produzione
Si prevede che la creazione di questa zona accelererà gli investimenti esterni, integrando i 60 milioni di RO (156 milioni di dollari) già investiti nel settore dell’intelligenza artificiale tra il 2021 e il 2024.
Dalla politica alla pratica
L’Oman sta andando oltre la pianificazione teorica verso l’implementazione operativa. Il programma nazionale di IA ha già prodotto risultati tangibili:
* OmanGPT: Un ampio modello linguistico basato su dati culturali, storici e scientifici locali.
* AI Studio: un hub che collega gli specialisti con le aziende tecnologiche.
* Formazione della forza lavoro: oltre 1.300 persone hanno ricevuto una formazione specializzata sull’intelligenza artificiale.
Inoltre, i progetti pilota di intelligenza artificiale sono già attivi in tutto il settore pubblico, utilizzando tecnologie come:
* Sistemi di riconoscimento facciale
* Monitoraggio della qualità dell’aria
* Strumenti intelligenti di pianificazione urbana
* Rilievo con droni per l’agricoltura e l’edilizia
* Sistemi automatizzati di piscicoltura
Cosa significa questo per il futuro
La creazione della zona speciale AI di Muscat rappresenta una fase matura nella trasformazione digitale dell’Oman. Combinando quadri di governance sovrana con incentivi economici mirati, il Paese mira a localizzare tecnologie digitali avanzate promuovendo al contempo un ecosistema di intelligenza artificiale incentrato sull’uomo.
In conclusione, l’Oman sta passando dall’osservazione cauta alla partecipazione attiva all’economia globale dell’intelligenza artificiale, utilizzando questa nuova zona come catalizzatore per raggiungere i suoi obiettivi di crescita digitale per il 2040.
