Tutti i cofondatori originali hanno ora lasciato la startup di intelligenza artificiale di Elon Musk, xAI, poiché la società è sottoposta a un’importante revisione e integrazione con SpaceX. Secondo quanto riportato da Business Insider, Manuel Kroiss e Ross Nordeen – gli ultimi due rimasti del team originario di undici – hanno lasciato l’azienda questo mese.
Riorganizzazione e ricostruzione della leadership
Le partenze seguono la recente ammissione di Musk secondo cui xAI “non era stato costruito correttamente” inizialmente, portando a una ristrutturazione completa. L’impresa AI è stata ora assorbita in SpaceX, consolidando xAI, SpaceX e la piattaforma di social media X (ex Twitter) sotto un’unica struttura aziendale. Questa mossa arriva mentre SpaceX si prepara per una potenziale offerta pubblica iniziale (IPO).
Ruoli e background dei fondatori in partenza
Sia Kroiss che Nordeen riferivano direttamente a Musk. Kroiss ha guidato gli sforzi di pre-formazione di xAI, mentre Nordeen è stato uno stretto collaboratore di Musk, in particolare implementando le riduzioni della forza lavoro su Twitter in seguito all’acquisizione della piattaforma da parte di Musk nel 2022. Nordeen ha lavorato in precedenza presso Tesla prima di unirsi a xAI.
Contesto e implicazioni
Il completo turnover della leadership originaria di xAI suggerisce un deliberato cambio di direzione sotto il controllo di Musk. Questa ristrutturazione potrebbe riflettere il desiderio di semplificare le operazioni, allineare gli sforzi di intelligenza artificiale più strettamente agli obiettivi strategici di SpaceX o consolidare il potere decisionale. I tempi che precedono la potenziale IPO di SpaceX potrebbero anche indicare uno sforzo per presentare agli investitori una struttura aziendale unificata e strettamente controllata.
L’esodo di tutti i membri fondatori solleva dubbi sulla stabilità a lungo termine e sulla direzione di xAI, in particolare considerando lo stile di gestione aggressivo di Musk e i rapidi modelli di ristrutturazione nelle sue varie iniziative. La società non ha ancora risposto a una richiesta di commento.
La partenza definitiva dei cofondatori di xAI sottolinea la volontà di Musk di rivedere i progetti per allinearli alla sua visione, anche a scapito della continuità e della conoscenza istituzionale. Questa ristrutturazione potrebbe accelerare l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle operazioni più ampie di SpaceX, ma introduce anche rischi significativi man mano che l’azienda ricostruisce da zero.


























