Il gigante globale della messaggistica WhatsApp consiglia ora apertamente agli utenti di utilizzare reti private virtuali (VPN) per aggirare i blocchi di Internet, nominando in particolare Mullvad (Svezia) e Amnezia (Cipro) come “fornitori apprezzati” nel suo Centro assistenza ufficiale. Questa mossa avviene mentre la censura di Internet si espande in tutto il mondo, con i governi che limitano sempre più l’accesso alle informazioni e agli strumenti di comunicazione.
Il panorama globale della censura
Secondo l’Internet Shutdown Tracker del provider VPN Surfshark, almeno 17 paesi asiatici e 8 paesi africani attualmente limitano i social media e le app di messaggistica. Russia e Bielorussia sono al primo posto in Europa con i più alti livelli di censura, mentre Nord e Sud America e Oceania rimangono in gran parte senza restrizioni. Questa tendenza sottolinea la crescente pressione sui cittadini nei regimi autoritari, dove i governi monitorano e limitano attivamente l’attività online.
L’aumento dell’utilizzo delle VPN è una risposta diretta a tali politiche. Mascherando gli indirizzi IP e instradando il traffico attraverso tunnel crittografati, le VPN consentono agli utenti di aggirare i firewall, accedere a contenuti bloccati e mantenere un certo grado di privacy contro la sorveglianza. Tuttavia, esperti come Thorin Klosowski della Electronic Frontier Foundation avvertono che le VPN non sono infallibili, poiché alcuni governi bloccano attivamente del tutto l’accesso alle VPN.
Perché Mullvad e Amnezia?
La scelta di Mullvad e Amnezia da parte di WhatsApp non è casuale. Mullvad, lanciato nel 2009, si distingue per il suo impegno nei confronti della privacy, operando secondo l’etica “la privacy è per le persone” e non richiedendo nessuna informazione personale per la registrazione, ma solo un numero di conto. È elogiato dai revisori tecnologici, incluso CNET, per il suo approccio alla privacy rispettoso del budget.
Amnezia adotta una strada diversa, offrendo agli utenti la possibilità di hosting autonomo delle proprie VPN tramite server privati virtuali (VPS) con funzionalità come split tunneling e kill switch. Ciò si rivolge agli utenti che desiderano il massimo controllo sulla propria connessione, ma richiedono maggiori competenze tecniche.
I limiti delle VPN
Sebbene le VPN migliorino la privacy, gli esperti riconoscono che il completo anonimato rimane un mito. Alcuni governi utilizzano tecnologie di censura avanzate che aggirano completamente le VPN. La stessa WhatsApp riconosce questa limitazione offrendo anche server proxy come alternativa, suggerendo che le VPN sono solo uno strumento nella lotta alla repressione digitale.
La crescente domanda di VPN è inevitabile. Man mano che sempre più nazioni rafforzano i controlli online, gli individui e le aziende faranno sempre più affidamento su questi strumenti per proteggere i propri dati e accedere a informazioni gratuite. La raccomandazione di WhatsApp riflette questa realtà, riconoscendo che le VPN sono spesso l’ultima linea di difesa contro la censura digitale.
