Disney sta aumentando i prezzi per i suoi servizi di streaming – Disney Plus, Hulu ed ESPN Plus – a partire da martedì, segnando un altro giro di aggiustamenti dei costi per gli abbonati. Questo è il secondo aumento dei prezzi in meno di un anno, con il precedente aumento avvenuto nell’ottobre 2024. Le mosse arrivano dopo che Disney ha lanciato la sua piattaforma ESPN indipendente e in mezzo alle tendenze più ampie del settore dei servizi di streaming che aumentano i prezzi per compensare l’aumento dei costi di produzione e della concorrenza.

Modifiche chiave dei prezzi

Gli aumenti più significativi riguardano i piani legacy che raggruppano più servizi. Ecco una ripartizione:

  • Disney Plus Premium (con Hulu ed ESPN Select): In aumento da $ 22 a $ 25 al mese. Questo piano non è più disponibile per i nuovi abbonati.
  • Hulu Plus Live TV (piano precedente): In aumento da $ 88 a $ 95 al mese. Come il pacchetto Disney, questo piano è chiuso a nuove iscrizioni.

In particolare, alcuni abbonamenti rimangono inalterati, incluso il livello senza pubblicità di Hulu, il pacchetto Disney Duo e i nuovi pacchetti con ESPN Unlimited. Gli abbonati esistenti vedranno la variazione di prezzo riflessa nel ciclo di fatturazione successivo. I nuovi abbonati pagheranno le tariffe più alte da martedì in poi.

Perché è importante

La Disney, come altri giganti dello streaming, si trova ad affrontare pressioni per realizzare profitti mentre la crescita degli abbonati rallenta. Gli aumenti dei prezzi sono una risposta diretta a questo, con l’obiettivo di aumentare le entrate per utente. Tuttavia, i ripetuti aumenti rischiano di allontanare i clienti, soprattutto in un mercato competitivo in cui esistono alternative.

Il tempismo arriva anche dopo che la Disney ha dovuto affrontare critiche per aver sospeso lo spettacolo notturno di Jimmy Kimmel, suggerendo che la compagnia sta affrontando sfide sia finanziarie che di immagine pubblica.

In breve: Disney scommette che gli abbonati continueranno a pagare di più invece di tagliare il cavo, ma resta da vedere l’impatto a lungo termine sulla fidelizzazione.