Razer ha presentato Project Motoko al CES 2026, un paio di cuffie over-ear dotate di fotocamere integrate ed elaborazione AI. A differenza degli attuali occhiali intelligenti, Motoko mira a fornire assistenza basata sull’intelligenza artificiale senza la necessità di display indossabili. Questo approccio evita l’imbarazzo sociale degli occhiali offrendo allo stesso tempo una durata della batteria significativamente più lunga: 36 ore con funzionalità AI abilitate, superando la maggior parte degli occhiali intelligenti sul mercato.
Il concetto fondamentale
Il dispositivo funziona acquisendo immagini con le sue doppie fotocamere Sony 4K da 12 MP, quindi inviando tali dati ai servizi AI per l’analisi in tempo reale. Gli utenti possono porre domande sull’ambiente circostante e le cuffie trasmettono le risposte tramite un altoparlante integrato. L’approccio di Razer evita di vincolare gli utenti in un’unica piattaforma AI: Motoko è progettato per connettersi a qualsiasi servizio tramite PC o app mobile.
Perché le cuffie e non gli occhiali?
La scelta di integrare questa tecnologia nelle cuffie anziché negli occhiali è intenzionale. Le cuffie sono socialmente più accettabili e ampiamente indossate rispetto agli occhiali intelligenti, il che significa un potenziale di adozione più ampio. La durata della batteria è un altro grande vantaggio. Gli occhiali intelligenti hanno problemi di consumo energetico, ma il design di Motoko consente un utilizzo prolungato grazie al suo fattore di forma più ampio.
All’interno della tecnologia
Project Motoko è alimentato da un chip Qualcomm Snapdragon (il modello esatto rimane per ora non specificato). L’azienda prevede di rilasciare una versione commerciale ad un prezzo competitivo con gli occhiali intelligenti, a partire da circa 300 dollari. Sebbene la qualità audio non sia stata testata durante la demo, l’attenzione si è concentrata chiaramente sulle capacità di riconoscimento visivo basate sull’intelligenza artificiale.
Il futuro dell’intelligenza artificiale indossabile
Motoko di Razer segnala un potenziale cambiamento nel modo in cui interagiamo con l’intelligenza artificiale in pubblico. Il coinvolgimento di Qualcomm suggerisce che questo non è un esperimento una tantum; l’azienda spesso guida la tecnologia di base per i futuri prodotti di consumo. Il passo logico successivo? Aspettatevi di vedere una tecnologia simile miniaturizzata negli auricolari. Il progetto Motoko mostra che i dispositivi indossabili con intelligenza artificiale dotati di fotocamera stanno diventando sempre più diffusi e il fattore forma si sta evolvendo oltre gli occhiali.
























