Il puzzle Connections del New York Times, presentato oggi tramite The Athletic, ha sfidato i giocatori con una griglia a tema sportivo. Come nelle edizioni precedenti, l’obiettivo è raggruppare sedici parole in quattro categorie da quattro, testando sia il vocabolario che il pensiero associativo. Ecco una ripartizione della soluzione di oggi, dai raggruppamenti più facili a quelli più difficili.
Il formato puzzle
Connections è un puzzle di parole quotidiano in cui i giocatori devono identificare quattro gruppi di quattro parole collegate da un tema comune. La difficoltà varia e spesso richiede pensiero laterale e conoscenza di argomenti di nicchia. L’edizione di oggi si è rivelata particolarmente complicata per alcuni, poiché molti termini potrebbero rientrare in più categorie.
Gruppi di oggi
Il puzzle era strutturato come segue:
- Giallo (più semplice): Il tema era “cose con le ruote”. Le risposte corrette sono state bicicletta, carrello da golf, skateboard e Zamboni.
- Verde: Il tema era “cose con lame”. Le quattro parole erano spada, bastone da hockey, pattino da ghiaccio e sciabola.
- Blu: Il tema era “I padroni di casa olimpici francesi”. Le risposte corrette erano Albertville, Chamonix, Grenoble e Parigi.
- Viola (più difficile): Il tema era “Allenatori della NHL”. Le quattro parole erano Brind’Amour, Maurice, Ruff e St. Luigi.
Perché è importante
Il puzzle delle Connessioni, sebbene apparentemente banale, evidenzia il potere del pensiero associativo. Costringe i giocatori ad andare oltre le semplici definizioni e a considerare relazioni più ampie tra i concetti. Questa abilità è preziosa nella risoluzione dei problemi e nel pensiero creativo, rendendo il gioco più di una semplice perdita di tempo. L’integrazione con The Athletic suggerisce anche una spinta più ampia da parte del Times per sfruttare la propria copertura sportiva su più piattaforme.
La difficoltà dell’edizione di oggi sottolinea come anche i semplici puzzle di parole possano mettere alla prova la flessibilità cognitiva. I giocatori che hanno affrontato il puzzle con definizioni rigide hanno avuto difficoltà, mentre coloro che hanno abbracciato l’ambiguità ed esplorato connessioni multiple avevano maggiori probabilità di successo.
