Meta ha deciso di continuare a supportare la sua app di realtà virtuale, Horizon Worlds, sui visori Quest, invertendo un piano precedente di interrompere l’accesso alla realtà virtuale. Il brusco cambiamento, annunciato dal CTO di Meta Andrew Bosworth tramite Instagram Stories, è arrivato dopo la reazione negativa di un piccolo ma esplicito gruppo di utenti. Questa decisione evidenzia le lotte in corso e i perni all’interno delle ambizioni del metaverso di Meta.

Il controllo della realtà del Metaverso

La mossa iniziale di disattivare il supporto VR per Horizon Worlds ha sottolineato le prestazioni deludenti della visione del metaverso di Meta. Nonostante abbia investito oltre 73 miliardi di dollari nella divisione Reality Labs dal 2021, l’azienda ha dovuto affrontare un calo del coinvolgimento degli utenti e notevoli perdite finanziarie. Per dirla in prospettiva, ciò equivale a spendere 1 milione di dollari al giorno per due secoli.

La decisione di abbandonare la realtà virtuale non riguardava solo Horizon Worlds; rifletteva realtà di mercato più ampie. Le vendite delle cuffie Meta’s Quest sono diminuite del 16% su base annua e persino Apple ha ridotto la produzione delle sue cuffie Vision Pro di fascia alta a causa della domanda limitata. Il problema principale non è tecnico: è che l’attuale hardware di realtà virtuale non ha ancora avuto risonanza con un pubblico di massa.

Passare al mobile: un perno pragmatico

L’inversione di rotta di Meta non segnala una rinnovata fiducia nella realtà virtuale come futuro del metaverso. Invece, l’azienda sta raddoppiando i suoi sforzi sui dispositivi mobili, dove Horizon Worlds sta registrando una crescita. L’app ha registrato 45 milioni di download a livello globale, con un aumento del 53% su base annua nel 2026. Mentre i download sono attivi, la spesa dei consumatori all’interno dell’app rimane minima, pari a soli 1,1 milioni di dollari in totale, in netto contrasto con i massicci investimenti di Meta.

Questo cambiamento riflette una semplice verità: il mobile si adatta meglio al mercato del prodotto. Come ha affermato Bosworth, il team di sviluppo è stato costretto a creare la stessa esperienza due volte: una volta per la realtà virtuale e un’altra per i dispositivi mobili. Il consolidamento degli sforzi sul mobile semplifica lo sviluppo e si rivolge a un pubblico più ampio e coinvolto.

Licenziamenti e incertezza futura

Le sfide di Meta si estendono oltre Horizon Worlds. L’azienda ha già tagliato oltre 1.500 posti di lavoro nella sua divisione Reality Labs e si dice che stia prendendo in considerazione ulteriori licenziamenti che riguarderanno fino al 20% della sua forza lavoro. Questi tagli sono una conseguenza diretta del fatto che il metaverso non riesce a mantenere la sua promessa iniziale.

Il fatto che Meta abbia considerato di chiudere Horizon Worlds, solo per invertire la rotta, dimostra la volontà di sperimentare e adattarsi. Tuttavia, il problema di fondo rimane: l’azienda ha bisogno di una sostanziale spesa al consumo per giustificare i continui investimenti nel metaverso. Il futuro di Horizon Worlds e le più ampie ambizioni VR di Meta dipenderanno dalla capacità di trovare un percorso sostenibile verso la redditività.

L’inversione di rotta di Meta non è una vittoria per la realtà virtuale; è una risposta pragmatica alle realtà del mercato. L’azienda darà la priorità a dove vede il maggior potenziale di crescita e, in questo momento, è il mobile.