Secondo un nuovo studio del Boston Consulting Group (BCG), i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), in particolare gli Emirati Arabi Uniti (EAU) e l’Arabia Saudita, si stanno rapidamente affermando come leader globali nell’implementazione dell’intelligenza artificiale (AI). La ricerca rivela che il 42% delle organizzazioni degli Emirati Arabi Uniti ha raggiunto lo status di “AI Leader”, superando la media globale del 40%, mentre l’Arabia Saudita corrisponde al benchmark globale con il 40%. Ciò dimostra una chiara tendenza regionale: questi paesi non stanno semplicemente sperimentando l’intelligenza artificiale, ma la stanno integrando in modo completo nelle loro economie.

Maturità accelerata dell’IA nel GCC

Lo studio BCG, che ha intervistato 200 dirigenti di alto livello in tutto il GCC e ha valutato 41 capacità digitali e di intelligenza artificiale, ha rilevato che la maturità dell’AI nella regione è aumentata di 8 punti tra il 2024 e il 2025. Il settore pubblico all’interno del GCC mostra ora i più alti livelli di maturità dell’IA a livello mondiale. Questa crescita non è casuale; riflette investimenti deliberati e pianificazione strategica.

Impatto finanziario della leadership nell’intelligenza artificiale

Lo studio evidenzia una correlazione diretta tra leadership nell’intelligenza artificiale e performance finanziaria. Le organizzazioni del GCC classificate come “AI Leader” ottengono rendimenti totali per gli azionisti fino a 1,7 volte più elevati e margini EBIT 1,5 volte più elevati rispetto a quelle che sono rimaste indietro nell’adozione dell’IA. Questo vantaggio economico sta spingendo ulteriori investimenti, con i leader nel campo dell’intelligenza artificiale che assegnano il 6,2% dei loro budget IT all’intelligenza artificiale, significativamente più del 4,2% assegnato dai ritardatari. Entro il 2028, si prevede che il valore generato da queste organizzazioni leader aumenterà da tre a cinque volte, ampliando ulteriormente il divario prestazionale.

Strategie chiave per il successo

La ricerca BCG identifica cinque mosse strategiche critiche che differenziano i leader dell’IA:

  • Impegno a lungo termine: Perseguire strategie pluriennali di intelligenza artificiale con un impegno costante della leadership.
  • Trasformazione dei processi: rimodellare radicalmente i processi aziendali, anziché fare affidamento su soluzioni standardizzate.
  • Modelli operativi AI-First: implementazione di solidi framework di governance per l’implementazione dell’AI.
  • Investimento nei talenti: protezione e miglioramento delle competenze dei talenti IA a un ritmo più elevato rispetto alla concorrenza.
  • Architetture adatte allo scopo: creazione di un’infrastruttura tecnologica che faciliti l’adozione dell’intelligenza artificiale senza soluzione di continuità.

Adozione su vasta scala oltre i settori tecnologici

Mentre i settori della tecnologia, dei media e delle telecomunicazioni continuano a primeggiare nella maturità dell’IA, lo studio rileva rapidi progressi nei settori delle istituzioni finanziarie, della sanità, dei beni industriali e delle infrastrutture. Ciò dimostra che la trasformazione dell’intelligenza artificiale nella regione non si limita alle aziende tecnologiche ma sta diventando pervasiva in diversi paesaggi economici.

Sperimentazione con l’IA agentica

Il GCC sta inoltre esplorando attivamente le tecnologie di intelligenza artificiale di frontiera. Il 38% delle organizzazioni sta già sperimentando l’intelligenza artificiale con agenti **, posizionandosi in modo competitivo rispetto alla media globale del 46%. Si prevede che il valore generato da queste iniziative raddoppierà dal 17% al 29% entro il 2028.

Sfide per i ritardatari

I ritardatari dell’intelligenza artificiale nella regione del Golfo devono affrontare ostacoli significativi, tra cui una collaborazione interfunzionale limitata, una misurazione del valore poco chiara, un disallineamento con la strategia aziendale e un impegno di leadership insufficiente. Hanno il 18% di probabilità in più di incontrare queste sfide, ostacolando il loro progresso.

Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita: leader regionali

Il successo degli Emirati Arabi Uniti, con il 42% delle organizzazioni ora leader nell’intelligenza artificiale, è guidato dagli investimenti strategici nell’infrastruttura AI e dalla strategia nazionale AI 2031. Anche i progressi dell’Arabia Saudita, con il 40% delle organizzazioni che hanno raggiunto lo status di leader, dimostrano un solido progresso. Tuttavia, il 27% delle organizzazioni saudite rimane nella categoria “stagnante”, sottolineando il potenziale di ulteriore miglioramento.

La rapida adozione dell’IA da parte del GCC dimostra il potere degli investimenti strategici e dell’implementazione proattiva. La regione non si limita a tenere il passo con le tendenze globali, ma definisce attivamente lo standard per la trasformazione economica guidata dall’intelligenza artificiale.

L’impegno della regione nei confronti dell’intelligenza artificiale si sta rivelando prezioso sia dal punto di vista finanziario che strategico, posizionandola come una forza importante nel futuro della tecnologia e dell’innovazione.