Instagram sta introducendo una nuova funzionalità che avviserà i genitori se i loro figli adolescenti cercano ripetutamente contenuti relativi al suicidio o all’autolesionismo. Il cambiamento, annunciato giovedì, mira ad aumentare la consapevolezza dei genitori sulle potenziali crisi di salute mentale tra i giovani utenti. Ciò rappresenta un cambiamento significativo nell’approccio della piattaforma alla sicurezza degli adolescenti, andando oltre il semplice blocco dei contenuti dannosi per informare attivamente i tutori.

Come funziona il sistema

Il sistema di avviso è integrato con gli strumenti di supervisione genitoriale esistenti di Instagram, che possono essere collegati agli account adolescenti per gli utenti di età compresa tra 13 e 17 anni. Ricerche ripetute di termini relativi al suicidio in un breve periodo attiveranno notifiche inviate ai genitori tramite avvisi app, e-mail, SMS o WhatsApp, a seconda dei dettagli di contatto registrati. Instagram ha chiarito che il sistema è progettato per rilevare frasi che indicano un genuino intento di farsi del male, compresi termini che promuovono o glorificano il suicidio.

La piattaforma fornirà inoltre ai genitori risorse progettate da esperti per facilitare le conversazioni con i loro adolescenti sui sentimenti suicidi. Tuttavia, in caso di pericolo immediato, Instagram continuerà ad avvisare i servizi di emergenza secondo la politica esistente. Il lancio inizierà negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada la prossima settimana, con un’implementazione più ampia prevista per l’inizio di marzo. Anche Meta, la società madre di Instagram, sta sviluppando avvisi simili per le sue esperienze basate sull’intelligenza artificiale.

Perché è importante

Questa mossa avviene nel contesto di un crescente controllo sull’impatto dei social media sulla salute mentale dei giovani. L’annuncio fa seguito alle recenti azioni legali contro Meta, comprese le azioni legali di genitori i cui figli adolescenti sono morti per suicidio dopo aver subito sfruttamento online. La settimana scorsa, il CEO Mark Zuckerberg ha testimoniato sulla presunta natura dannosa e avvincente delle piattaforme di social media. Questi eventi sottolineano la crescente pressione sulle aziende tecnologiche affinché affrontino le conseguenze nel mondo reale delle loro piattaforme.

Prospettive degli esperti

Il dottor John Ackerman, un esperto di prevenzione del suicidio giovanile, ha cautamente elogiato l’iniziativa. “Mi piace che stiano espandendo le protezioni… mi piace che lo facciano sapere ai genitori”, ha detto. Tuttavia, Ackerman ha sottolineato l’importanza della trasparenza riguardo ai termini di ricerca specifici che attivano gli avvisi e garantisce che il sistema si adatti allo slang in evoluzione utilizzato dagli adolescenti per eludere il rilevamento.

Ha anche messo in guardia contro il “servizio formale”, esortando Instagram a rendere le notifiche accessibili e utilizzabili. Se gli avvisi vengono ignorati o non portano a alcun supporto tangibile, la funzionalità rischia di essere inefficace.

Cosa succede dopo?

Ai genitori che ricevono un avviso, gli esperti raccomandano di mantenere la calma e di riconoscere la difficoltà della situazione. L’obiettivo dovrebbe essere quello di fornire supporto piuttosto che tentare soluzioni immediate. Gli adolescenti che attivano un avviso possono sentirsi frustrati, ma sono incoraggiati a chiedere aiuto ad adulti di fiducia se i loro genitori non li supportano.

In definitiva, questo cambiamento riflette un crescente riconoscimento del fatto che le piattaforme tecnologiche hanno la responsabilità di salvaguardare il benessere mentale dei giovani utenti. Anche se l’efficacia degli avvisi dei genitori resta da vedere, segna un passo significativo verso la complessa relazione tra social media e suicidio degli adolescenti.

Se tu o qualcuno che conosci state lottando con pensieri suicidi, chiedi aiuto: 988 Suicide & Crisis Lifeline (chiamata o messaggio), Trans Lifeline, The Trevor Project o Crisis Text Line. Le risorse sono disponibili e il supporto è a portata di mano.