L’ultimo ingresso di Google nel mercato degli auricolari wireless, i Pixel Buds 2A, rappresenta una strategia familiare: offrire una versione più conveniente di un prodotto premium. A $ 129, questi auricolari mirano a competere con l’ammiraglia Pixel Buds Pro 2 pur mantenendo gran parte del loro fascino principale. Ma i compromessi li rendono un’alternativa convincente o si perdono in un campo affollato di concorrenti?

Ridotto al minimo, ma non del tutto compromesso

I Pixel Buds 2A somigliano molto al modello Pro 2 nel design, rendendo difficile distinguerli a prima vista. Tuttavia, esistono differenze fondamentali sotto la superficie. Google ha rimosso un microfono da ciascun auricolare (fino a due per auricolare), eliminato la ricarica wireless e eliminato funzionalità come il tracciamento della testa per l’audio spaziale. Ciò si traduce in una sensazione leggermente più economica e in una notevole riduzione della cancellazione del rumore e della qualità delle chiamate.

Questo approccio è tipico dei prodotti “serie A” o “edizione fan”: offrire un’esperienza simile a un prezzo inferiore sacrificando alcune funzionalità premium. La domanda è se questi tagli valgono i risparmi.

La qualità del suono rimane forte, ma non ai vertici della categoria

Nonostante le riduzioni hardware, i Pixel Buds 2A mantengono in gran parte la qualità del suono del Pro 2. Utilizzano gli stessi driver da 11 mm e il chip Tensor A1, risultando in un profilo audio ben bilanciato con bassi e alti leggermente enfatizzati. Lo streaming audio lossless di Spotify sembra impressionante, con un affaticamento di ascolto minimo durante sessioni prolungate.

Tuttavia, se confrontati con concorrenti come i Galaxy Buds 3 FE di Samsung (al prezzo di $ 150), i Buds 2A sono leggermente inferiori. I Galaxy Buds offrono un profilo audio più pulito, fluido e uniforme. Sebbene siano buoni, i Pixel Buds 2A non superano definitivamente i rivali in questa fascia di prezzo.

Cancellazione del rumore e qualità delle chiamate: notevoli compromessi

La riduzione dei microfoni e l’uso di Silent Seal 1.5 (invece del Silent Seal 2.0 del Pro 2) influiscono sia sulla cancellazione del rumore che sulle prestazioni delle chiamate. Anche se i Buds 2A forniscono comunque una buona riduzione del rumore, non raggiungono l’efficacia dei modelli di fascia alta come i Bose QuietComfort Ultra Earbuds o gli Apple AirPods Pro 3.

Anche la qualità delle chiamate ne risente, con perdite di rumore di fondo e occasionali distorsioni della voce segnalate dai chiamanti. Se le chiamate nitide in ambienti rumorosi sono una priorità, questi auricolari potrebbero non essere la scelta migliore.

Vestibilità e comfort: una lotta comune

Come la loro controparte Pro 2, i Pixel Buds 2A soffrono di problemi di adattamento per alcuni utenti. Gli inserti auricolari inclusi potrebbero non fornire una tenuta sicura per tutte le forme di orecchio, incidendo sia sulla qualità del suono che sulla cancellazione del rumore. Trovare gli ugelli giusti è fondamentale, ma l’ugello ampio limita la compatibilità con le opzioni aftermarket. La corretta vestibilità è essenziale, ma non è garantita immediatamente.

Una proposta di valore che dipende dal prezzo

I Pixel Buds 2A sono una scelta solida per gli utenti Android, in particolare quelli già investiti nell’ecosistema Google. Offrono un buon equilibrio tra funzionalità, qualità del suono e convenienza. Tuttavia, il loro vero valore dipende dai prezzi al dettaglio.

Considerata la storia di Google con i prodotti della serie A, i Buds 2A saranno più attraenti se avranno un prezzo vicino ai 100 dollari. All’attuale prezzo consigliato di $ 129, devono affrontare una forte concorrenza da parte di alternative che offrono prestazioni simili o migliori per lo stesso prezzo. Aspettare una svendita o uno sconto può essere la mossa più intelligente per gli acquirenti attenti al budget.

In definitiva, i Google Pixel Buds 2A sono un paio di auricolari rispettabili che non superano del tutto la concorrenza nella loro fascia di prezzo, ma rimangono un’opzione allettante per i possessori di Pixel disposti ad aspettare un accordo migliore.