Il passaggio alla dichiarazione dei redditi digitale è completo: il 94% delle dichiarazioni dei redditi federali individuali sono state presentate elettronicamente nel 2022, secondo Pew Research. Man mano che gli strumenti di intelligenza artificiale diventano più diffusi, molti si rivolgono a chatbot come ChatGPT per chiedere aiuto, ma gli esperti di sicurezza informatica avvertono che questa comodità comporta rischi significativi. Secondo recenti sondaggi, circa il 30% degli americani ora afferma che utilizzeranno l’intelligenza artificiale per la preparazione fiscale, e quasi la metà si fida dei suoi consigli, soprattutto i contribuenti più giovani e gli uomini.

Tuttavia, questi chatbot generici sono fondamentalmente diversi dagli strumenti di intelligenza artificiale offerti da servizi fiscali consolidati come H&R Block. “Non è consigliabile utilizzare chatbot come consulenti fiscali”, avverte Abhishek Karnik del team di intelligence sulle minacce di McAfee. “Non sono loro gli esperti.”

Perché i chatbot sono interessanti, nonostante il pericolo

L’aumento dell’uso dei chatbot è determinato da diversi fattori. Il programma Direct File dell’IRS, interrotto, combinato con complesse leggi fiscali, ha lasciato molti confusi. Le persone cercano spiegazioni facili e l’intelligenza artificiale sembra fornire: “Molte persone vedono i chatbot come un modo semplice per tradurre indicazioni confuse in un linguaggio semplice”, spiega Christopher Caen, CEO della società di sicurezza informatica AI Mill Pond Research. Anche l’aumento dei costi per l’aiuto professionale e il crescente comfort con l’intelligenza artificiale nella vita quotidiana giocano un ruolo importante.

Ma questa comodità nasconde pericoli reali.

I rischi per la sicurezza derivanti dalla condivisione dei dati fiscali con l’intelligenza artificiale

La preoccupazione principale è la sicurezza dei dati. I chatbot generici non sono progettati per gestire informazioni finanziarie sensibili in modo sicuro. Il caricamento di documenti personali su piattaforme come ChatGPT li rende vulnerabili all’esposizione attraverso violazioni della piattaforma, estensioni del browser dannose o dispositivi compromessi. Anche i suggerimenti condivisi pubblicamente possono far trapelare dettagli sensibili.

Gli esperti mettono in guardia anche dalle truffe di phishing mascherate da strumenti di intelligenza artificiale e siti fiscali falsificati potenziati dall’intelligenza artificiale generativa. “Quando si tratta di tasse, meno dati condivisi sono sempre l’approccio più sicuro”, sottolinea Caen. Ciò include evitare di caricare moduli fiscali completi, numeri di previdenza sociale, dettagli bancari, informazioni sul datore di lavoro o indirizzi. Il destino di questi dati è incerto: “Non sappiamo dove andranno a finire queste informazioni… Andranno da qualche parte.”

Perché ChatGPT ha problemi con le tasse

Al di là della sicurezza, l’accuratezza di ChatGPT è discutibile. Gli LLM spesso commettono errori nei calcoli, fraintendono gli scaglioni fiscali e estraggono informazioni obsolete. “In generale, non ci si può fidare dell’output”, dice Karnik senza mezzi termini. L’IRS non accetterà “me lo ha detto l’intelligenza artificiale” come scusa per errori.

Come utilizzare l’intelligenza artificiale in modo responsabile (se necessario)

Gli esperti raccomandano di cercare un aiuto fiscale professionale quando possibile. Se ciò non è fattibile, pratica una buona igiene digitale: utilizza piattaforme sicure, abilita l’autenticazione a più fattori ed evita di accedere a strumenti finanziari su reti pubbliche.

L’approccio migliore è trattare l’intelligenza artificiale come un assistente di ricerca, non come un consulente. Usalo per spiegare le detrazioni o le fasi di archiviazione, ma mai fornire dettagli fiscali personali. Quindi, verifica le informazioni con un professionista umano.

In breve: l’intelligenza artificiale può guidare le tue domande, ma non dovrebbe sostituire la consulenza di esperti quando si tratta di tasse.