Accel e Prosus Ventures hanno selezionato congiuntamente sei startup in fase iniziale per il loro primo gruppo indiano. Le aziende stanno intenzionalmente sostenendo iniziative che affrontano problemi ambiziosi e indefiniti in settori come sanità, clima, tecnologia spaziale e longevità, aree in cui il successo non è garantito e il progresso è difficile da misurare con parametri convenzionali. Questa mossa indica la volontà di finanziare progetti che vanno oltre i tipici schemi di venture capital.
Sfidare lo status quo
Il programma, annunciato a ottobre, si distingue perché dà priorità al sostegno delle aziende che perseguono scoperte scientifiche complesse e a lungo termine rispetto a quelle che promettono rendimenti rapidi e prevedibili. Da un pool di oltre 2.000 candidati, le startup scelte riflettono l’impegno a sostenere l’innovazione dove il mercato non esiste ancora.
Questo approccio è fondamentale perché molte tecnologie trasformative richiedono anni di ricerca e sviluppo prima di diventare commercialmente valide. Concentrandosi su idee “fuori mappa”, Accel e Prosus si stanno posizionando per cogliere opportunità in campi emergenti che gli investitori tradizionali potrebbero trascurare.
Le startup selezionate
La coorte comprende:
- Praan: Sviluppo di sistemi di purificazione dell’aria interna con controlli automatizzati.
- QOSMIC: Creazione di una comunicazione ottica per un trasferimento dati più rapido tra i satelliti e la Terra.
- EtherealX: Creazione di veicoli di lancio orbitali riutilizzabili per ridurre i costi di accesso allo spazio.
- Dognosi: sfruttare il rilevamento dell’odore canino insieme all’intelligenza artificiale per diagnosticare il cancro da campioni di respiro.
- Ferra: Progettazione di sistemi di allenamento della forza a domicilio che si adattano alle prestazioni dell’utente nel tempo.
- Una startup anonima: sviluppo di interfacce cervello-computer per la comunicazione diretta uomo-macchina.
Struttura e filosofia dell’investimento
Accel e Prosus stanno coinvestendo in ciascuna startup, abbinando investimenti che vanno da 500.000 a 2 milioni di dollari. Fondamentalmente, le aziende stanno utilizzando una struttura azionaria differita per ridurre al minimo la diluizione anticipata per i fondatori. Ciò significa che i fondatori rinunciano al capitale in una fase successiva, consentendo loro di mantenere il controllo durante le fasi critiche di ricerca e sviluppo.
“Più che capitale, hanno bisogno di tempo per fare questi passi avanti,” dice Pratik Agarwal, partner di Accel.
Questo modello riconosce che queste iniziative non seguiranno percorsi di crescita lineari. Il progresso dipende dal raggiungimento di traguardi tecnici chiave, non dall’aumento delle entrate mese dopo mese. Secondo Ashutosh Sharma, responsabile dell’ecosistema indiano presso Prosus, questo approccio al capitale paziente è essenziale per le startup con cicli di sviluppo lunghi.
Perché è importante
La decisione di Accel e Prosus di sostenere queste iniziative ad alto rischio evidenzia una tendenza più ampia nel capitale di rischio: un crescente riconoscimento del fatto che innovazioni rivoluzionarie spesso richiedono modelli di finanziamento non convenzionali e impegno a lungo termine. Allontanandosi dai parametri a breve termine, le aziende mirano a sbloccare opportunità in aree in cui i criteri di investimento tradizionali non sono all’altezza.
Ciò potrebbe segnalare un approccio più sostenibile al finanziamento della tecnologia profonda, in cui la pazienza e il rigore scientifico sono valutati rispetto alla redditività immediata.























